indus nesus – racconti fotografici di viaggio

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MOSTRA FOTOGRAFICA
indus nesus @ Espresso Nr 4

Via Martiri della Libertà 35, Trebaseleghe (PD)
Tutti i giorni tranne il martedì dalle 7 alle 21, venerdì e sabato dalle 7 alle 24.

Tutto ha inizio con una fine se ci pensi. Inizi la giornata quando hai finito di dormire. Inizi a fare colazione quando hai finito di preparare il caffè. Inizia il silenzio quando finisce la musica. Inizia la calma quando è finita la tempesta. Inizi a dormire quando finisci di stare sveglio. Muori quando hai finito di vivere. Inizi un viaggio quando hai finito di stare fermo. Inizi una nuova vita quando finisci quella vecchia.
E così mi sono svegliato, ho guardato quella faccia da ebete allo specchio e ho detto: “Eh no cazzo! Questa non può essere la mia vita.”. Non credi? E quindi è ora di ripartire. Il sole sorge a Est. Quella è la direzione.
Indonesia amico mio. Abbiamo deciso così. Andiamo a prenderci il sole che sorge.

Indus nesus è stato un viaggio adulto, impegnativo, avventuroso, faticoso, estremamente affascinante, durante il quale abbiamo visitato le peggiori guest houses del sud-est asiatico, dormito nella giungla circondati da varani giganti e orangotanghi, viaggiato con autobus fatiscenti, conosciuto gente sempre sorridente, scalato vulcani e attraversato giungle urbane, visitato spiagge e paesaggi incantevoli, mangiato quintali di riso.
Indus nesus è stato anche un racconto, attraverso un blog, un diario che giorno per giorno ha accompagnato il nostro viaggio attraverso Sumatra, Java e Bali, passando per Singapore.
Indus nesus è qui presentato con una serie di scatti, tanti piccoli fotogrammi di un’avventura magica e indimenticabile.
Indus nesus è un progetto ancora in corso che potrebbe prendere nuove forme.

indus nesus con un tweet su Repubblica.it

Dopo essere stato selezionato tra i 20 finalisti del concorso Movimenti 2012 del Centro Turistico Studentesco, oggi ho scoperto di essere entrato tra i finalisti del sondaggio di Repubblica.it

indus nesus raccontato con un tweet!

Si vi piace potete votarlo qui:

http://temi.repubblica.it/viaggi-sondaggio/?pollId=3754

17. La Fine

La fine ha un inizio. Eccolo. L’ora delle riflessioni finali, delle conclusioni. Cos’è rimasto, cos’è scomparso, cosa ci sarà, cos’è uguale, cosa cambierà.

Siamo tornati esattamente da un mese. E mi rimetto a scrivere. Ho voluto lasciare scorrere diversi giorni prima di scrivere una fine. E ho voluto aspettare di ritornare in Germania. Per vedere l’effetto che fa.

Vuoi sapere che effetto fa Ben? Ora te lo racconto, ma ti basterà aspettare poco più di una decina d’anni per diventare me. A meno di non seguire teorie quantistiche e universi dove tutte le storie sono possibili in ogni momento, quello che conta è solo la partenza e l’arrivo. O qualcosa del genere. Continua a leggere

16. L’inevitabile

Giovedì 2 Agosto. Sveglia. Colazione veloce, caffè balinese e toast con burro e marmellata di ananas. Gli zaini belli carichi sono lì, appoggiati nell’angolo della stanza, in ordine, pronti ad essere sollevati e messi in spalla. Dovrei essermi svegliato con le palle girate e senza voglia di parlare. Invece guardo la grande statua del Budda nel terrazzino fuori dalla nostra camera. Mi sento come alle elementari prima di partire per la gita di fine anno. Non esattamente così emozionato, a dir la verità. Sono di buon umore e non rifiuto di proferire parola. Saranno gli dei balinesi? Saranno le mie letture filosofiche e tutti i principi degli stoici e gli epicurei? Forse contribuiscono, ma il motivo è che sono felice. Anche se stiamo tornando. La realtà è che stiamo andando a Singapore, non tornando. Mi aspetta un volo, un pranzo di ravioli cinesi, magari una cena indiana, una passeggiata in China Town. Come potrei non essere contento? Continua a leggere

15. L’ultimo Bali

Spiaggia di Seminyak

Lunedì 30 Luglio. Ci svegliamo con la calma di chi sta bene e non ha fretta. Facciamo colazione e cerchiamo di organizzare la giornata.

Dopo la colazione con toast e uova, ci avviamo verso Beringkit, un villaggio a una sessantina di chilometri a nord-ovest di Sanur. Nyoman ci aveva assicurato che lì avremmo trovato i migliori coltelli artigianali balinesi, in altre parole il regalo per il papà di Elena. Raggiunto il villaggio, scopriamo che il mercato sarebbe stato il giorno dopo, ma non potendo ritornare cerchiamo tra le bancarelle lungo la strada. Riusciamo a trovare qualcosa di carino, tralasciando l’affascinante idea di comprare un coltello in stile Sandokan, almeno trenta centimetri di lama, che con molta probabilità ci avrebbe creato dei problemi in aeroporto. Continua a leggere

13. Un assaggio di Bali

Giovedì 26. Sveglia, colazione, zaini richiusi. Elena cerca una nuova stanza, io scrivo. Per l’ennesima volta sogno i pancake alla banana di San, invece mi tocca questo tentativo mal riuscito fatto da una signora fin troppo insistente a venderci escursioni da qualche parte fantastica e imperdibile. Iniziamo ad entrare in contatto con gente abituata al turismo, meno curiosa di comunicare e più interessata a guadagnare. Continua a leggere

12. Bromo

Riassunto di due giorni in una parola: autobus.

Martedì 24 partiamo alle otto e trenta in direzione Probolinggo, base di partenza per l’escursione al Monte Bromo, uno dei vulcani più suggestivi di tutta l’Indonesia. E’ l’unica volta che prenotiamo un pacchetto turistico, saliamo nel minibus condizionato e a me tocca stare davanti vicino al conducente, il posto più scomodo. Il sedile è un mezzo posto, sono schiacciato contro la portiera con una maniglia che mi urta un fianco e la manopola del finistrino sul ginocchio. Non ho posto per distendere le gambe. Continua a leggere